La parola che manca

Dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi.

Alcuni giorni fa Matteo Renzi, promuovendo e preparando la tre giorni della Leopolda ha chiamato i suoi amici di Facebook a indicare quale parola avrebbero voluto trovare a quell’appuntamento.

Tante le risposte, la più frequente come notava anche Marzio Fatucchi sul Corriere Fiorentino era onestà. In buona posizione meritocrazia e futuro.

Assente, completamente assente, la parola Eguaglianza. Una delle triadi del motto rivoluzionario francese, pilastro della sinistra mondiale nel XX secolo. Una parola che ha mosso masse, dato speranza, battezzato anche tragedie ma declinato pure un futuro possibile per quell’umanità che si voleva mossa verso un avvenire migliore.

Una parola che ha molto a che fare, se declinata in eguaglianza delle opportunità come seppe dire e fare Tony Blair e il suo New Labour, con il tema della cosiddetta rottamazione. Perchè non c’è rottamazione possibile se gli ultimi resteranno ultimi, se non avranno le possibilità di dimostrare il loro valore e la loro bravura.

Ed è strano che questo tema sia così assente proprio qui in Italia, un Paese in cui la mobilità sociale è tra le più basse del mondo (non solo occidentale), in cui persistono corporazioni che assomigliano più a caste che a categorie, in cui il destino dei figli è segnato troppo spesso dal mestiere dei padri.

Un paese in cui lo studio, le professioni, il lavoro ed anche la politica, sono quadri immobili e inaccessibili. Non c’è ricambio (generazionale e non ) se non c’è immissione di forze nuove, linfa nuova, voglia nuova.

Non è un caso se il sistema formativo degli Stati Uniti, principalmente privato e dove peraltro si applica da secoli la cooptazione come metodo di selezione, applica con micidiale efficienza il sistema delle borse di studio per i meno fortunati ma più talentuosi, fino a farli diventare persino Presidenti.

Ecco perchè alla Leopolda e in tutti i posti in cui la sinistra prova a ricreare sé stessa, mi piacerebbe che questa parola antica eppure così moderna risuonasse come faro di futuro.

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