Stalinismo all’epoca di google (l’Italia Giusta).

FotosinTrotsky

Chiara Di Domenico, per qualche merito a me ignoto, è salita sul palco di una iniziativa nazionale della campagna elettorale del PD. Chiara Di Domenico, per qualche merito a me ignoto, ha preso la parola sul palco di una iniziativa nazionale della campagna elettorale del PD e ha attaccatto Giulia Ichino perchè, dall’età di 23 anni lavora in Mondadori. Chiara Di Domenico su quel palco ha detto che Giulia Ichino lavora in Mondadori perchè figlia di Ichino, giuslavorista e fino a qualche settimana fa senatore del partito che, per qualche merito a me ignoto, la faceva parlare in quella iniziativa. Giulia Di Domenico poi  ha, tranquillamente, ammesso che non conosce né Giulia Ichino né la sua storia professionale ma ” […] basta scrivere su google il suo nome per scoprire qual è la sua storia […]”.

Ora che siffatta roba stia tra la cialtroneria e la diffamazione pare a me piuttosto evidente ma quello che mi inquieta è l’abbraccio che le ha tributato il segretario Bersani alla fine del suo intervento. Immagino che Bersani con quel gesto abbia voluto da un lato essere un padrone di casa affettuoso e dall’altro riferirsi all’intero intervento e non al solo attacco alla figlia di un suo ex senatore; tuttavia se “le parole per l’Italia Giusta ” (il titolo dell’iniziativa) sono queste (e al momento non mi risultatno prese di posizioni differenti da parte del PD)  mi corrono brividi lungo la schiena, perchè quel “giusta” rischia di suonare tristemente intollerante e totalitario.

Insomma viene il dubbio che si sia  alla fase della farsa della storia (per dar ragione al vecchio Marx), per cui si continua a condannare il traditore (fortunatamente non lo si sbatte più in Siberia)  ma occorre colpire tutta la sua famiglia. Non vorremmo che, cercando su google, trovassimo anche le foto del gruppo al senato del PD della passata legislatura sbianchettate proprio della figura di Ichino.

Ps. Per chi volesse qui trova la risposta di Giulia Ichino dalla quale pare che di raccomandazioni ne abbia avute ben poche.

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