la fuga di Napoleone dai coniglie e dalle parole

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Viviamo con le parole. Dette, urlate, scritte, battute su tastiere minuscole e infide di tablet e smartphone. In principio fu il verbo e molto probabilmente il silenzio sarà solo alla fine. La nostra comunicazione non verbale (anche noi italiani che per il resto del mondo siamo quelli che parlano con le mani) è sempre a supporto del detto, della parola. Per cui fa strano andare a vedere uno spettacolo di un mimo. Prima di entrare in sala, infatti, converso con un’amica su whatsapp.

Che vai a vedere?

                              “Una delle più grandi mimo del mondo

uno spettacolo di mimo? Bello ma non credo resisterei”.

Già. Passare del tempo in una sala, buia, in silenzio, senza nessuno che parli. Come resistere? Facilissimo, basta lasciarsi andare, farsi guidare dai bambini in sala. I primi a ridere, i primi a cogliere la naturalezza di uno spettacolo senza parole.

Spettacolo dai meccanismi perfetti “Napoleone in fuga inseguito dai conigli”, con una superba Nola Rae in scena. La regina dei mimi, probabilmente. Un caos di carabattole in scena. Un disordine studiato, voluto, meticoloso che si anima, popola la scena, rende viva la storia.

Un cuoco sbandato si rifugia in una tenda e cade preda di un cappello che lo trasforma, lo tramuta in un condottiero, generale, ne tira fuori la fama di potere, di sangue. Ma Nola Rae inframezza questa trasformazione coi giochi dei clown, immerge il pubblico in riti giocosi, lo convince a ripetere i suoi gesti, come i despoti convincono a seguire i capi al macello. Si ride ma con qualche brivido, con qualche pensiero, che spunta come i conigli lungo tutto lo spettacolo. Fino all’apice, la trasformazione di Napoleone in Hitler. Nola Rae studia Chaplin che studia Hitler. I movimenti le fatture sono tutte al quadrato. Le luci, il fumo, rendono la scena di una potenza mefistotelica. Rimani incantato.

Se poi il dittatore ritorna cuoco oppure è sconfitto, imprigionato e i conigli liberi lo svelerà il finale. Noi torniamo alla parola. Nora Rae mai, nemmeno sugli applausi. Il suo silenzio parla più di tutti noi.

Napoleone in fuga inseguito dai conigli. In scena sino a domenica 2 novembre al teatro di Rifredi www.teatrodirifredi.it

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