Il maggio nei luoghi del maggio. Parigi si celebra come capitale ribelle

Arriva maggio ma questo maggio, per Parigi, sarà un denso di celebrazioni di quel mese di 50 anni fa in cui si immaginavano nuove libertà. La rivoluzione non si è trovata ma liberazione sessuale, coscienza ecologica, libertà delle donne son tutti frutti che quel periodo ha fatto maturare più in fretta. Certo la fantasia al potere che si immaginavano i giovani che, da Berkley alla Sorbonne, da Milano a Praga, riempivano le strade era molto diversa da quella che sperimentiamo oggi e non tutto di quell’esperienza, inevitabilmente, è stato positivo. Tuttavia la città transalpina celebra il suo essere stata la capitale ribelle del mondo intanto con un sito http://soixantehuit.fr/ che contiene l’insieme delle iniziative per il cinquantenario e poi con una mostra Icônes de Mai 68 alla Biblioteca Nazionale, François Mitterrand, apertasi il 17 aprile e che durerà sino al 28 agosto e in cui sono esposte le immagini simbolo di quei giorni dalla “Nuova Marianna” che innalza il suo vessillo appollaiata sulle spalle di un compagno, alle immagini degli scontri coi sanpietrini lanciati senza fare troppa attenzione alla spiaggia che si sarebbe dovuta trovare là sotto. Non manca nemmeno una riflessione/mostra sul maggio ’68 in architettura, quest’ultima in programmazione alla Cité de l’Architecture e du Patrimoine fino al 16 settembre.   Ancora più suggestivo invece il tour guidato nei luoghi del maggio ’68 per ripercorrere quelle immagini dal vivo e confrontare anche come la città, insieme ai suoi abitanti è cambiata. Ritrovo, per i fortunati, il prossimo 5 maggio per due ore di visita ribelle come recita il sito dell’iniziativa (http://www.lesvisitesdemaud.fr/paris-mai-68.html) per chi volesse fare un viaggio nella storia.

Articolo apparso su Cultura Commestibile n.259 del 21 aprile 2018

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