Una città forse provinciale ma fantastica (forza viola).

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Quando la città, per un qualche motivo, è bloccata chi lavora in mezzo al traffico subisce conseguenze piuttosto pesanti. Un’azienda che si occupa anche di consegne urbane, come quella per cui lavoro io, vi potete immaginare come viva quei giorni. Anche per i ragazzi del contact center son momenti difficili. La persona che si aspetta una consegna, un pacco, una busta, non ha, spesso, alcun riguardo per il cataclisma (sia esso uno sciopero, una manifestazione, una nevicata o Godzilla che abbranca il campanile di Giotto) che avviene là fuori. Vuole la sua consegna nel minor tempo possibile e senza problemi.

Molti dopo poche parole, semplici spiegazioni, si calmano, comprendono e pazientano per l’arrivo (perchè arriviamo tranquilli) della loro spedizione. Altri no, protestano, sfogano rabbie represse, inveiscono, e forti della distanza telefonica se la prendono con incolpevoli centralinisti. Fa parte dei “rischi del mestiere” e dopo un po’ ci si fa il callo.

Quindi questa mattina, quando abbiamo iniziato il servizio ho detto ai ragazzi di fare attenzione e spiegare bene che oggi, a partire dalle 17, il servizio urbano avrebbe avuto certamente dei problemi per la partita delle partite. Oggi infatti si gioca Fiorentina Juventus alle 19, allo stadio Franchi; per cui vuoi per il traffico dei tantissimi che andranno al stadio, vuoi perchè la quasi totalità della città farà in modo di trovarsi per quell’ora o in tribuna o davanti ad televisore, oggi le consegne dopo le 17 saranno molto difficoltose. Usando un eufemismo.

Ci siamo preparati quindi ad un coro di geremiadi, e invece alla parola “partita” tutti si son calmati, molti hanno risposto “ah già, forza viola”, nessuno ha profferito un lamento.

Una città, non tifosi compresi, in attesa di un evento, che li fa diventare persino, per qualche momento, migliori.

#forzaviola

Tuttti i toni del Viola di Mario Ciuffi

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La vita di Mario Ciuffi quanto a fatica valeva tre delle nostre. Ciuffi era la gazzella del proverbio africano che la mattina si alzava e iniziava a correre per procurarsi letteralmente il cibo. Altri erano i leoni che l’inseguivano e alla lunga fare il tifoso professionista, come si definiva, l’ha consumato quasi fosse un mestiere usurante. Dell’intervista che insieme a Andrea Bruno Savelli e Marco Cei gli facemmo qualche anno fa per un documentario sulla sua vita, ricordo molto più che i fatti di calcio i fatti della sua vita personale. I soldi spesi con generosità estrema per sé e gli amici, per condividere la passione per la vita e per il calcio. La sua incapacità, quando faceva l’agente commerciale per la Moto Guzzi, di ritirare a chi non pagava i motocarri che gli aveva venduto e di come, qualche volta, fosse lui ad anticipare la rata per loro. E poi il matrimonio, la festa di nozze fatta al piazzale e l’amore per quella donna che, nonostante tutto, non l’ha mai abbandonato. Una vita in cui i pensieri ci saranno stati senz’altro e così i timori di non farcela, scacciati dalla Fiorentina e da quella speranza che le cose domani (un domani qualsiasi) si sarebbero sbloccate, che il destino l’avrebbe ripagato.  Giorno dopo giorno ha convissuto con questa speranza, permettendosi di seguire la sua Fiorentina, di vivere la vita che gli stava a genio, con compromessi a cui a vederli da fuori, noi, non avremmo mai resistito.

(da Cultura Commestibile n.18 del 23/02/2013 )

Regala il DVD del Ciuffi per Natale

da questa settimana nei negozi Coop e Ipercoop di Firenze e provincia potete trovare la video intervista realizzata da Andrea Bruno Savelli al super tifoso viola Mario Ciuffi. La vita di Mario e le stagioni della fiorentina, dal primo scudetto a Prandelli, raccontate con la simpatia e le frustate di Mario Ciuffi. I momenti più divertenti delle sue trasmissioni, come la gentile contestazione della signora Franca, rivivono insieme ad aneddoti su campioni e brocchi che hanno indossato la maglia viole.

Con la Regia di Marco Cei e la produzione di Diogene Srl un regalo tutto viola da trovare sotto l’albero.

 

Calcio di luglio…

Lo so. A luglio e ad agosto tutte le squadre sono fortissime e lo scudetto potrebbero giocarselo sei o sette squadre, poi si va in campo e rimangono le solite due o tre.

Lo so. Però la campagna acquisti della Fiorentina quest’anno è potenzialmente straordinaria.Forse si potrebbe sperare qualcosa di grande. Almeno fino a settembre.